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 STORIA MINIMA DELL’AGAPE MASSONICA - 3a Parte

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STORIA MINIMA DELL’AGAPE MASSONICA - 3a Parte Empty
MessaggioTitolo: STORIA MINIMA DELL’AGAPE MASSONICA - 3a Parte   STORIA MINIMA DELL’AGAPE MASSONICA - 3a Parte Icon_minitimeLun Mag 28, 2007 7:14 pm

RITUALE D’AGAPE - SOLSTIZIO D’ESTATE

AI FRATELLI PARTECIPANTI ALL’AGAPE

L’Agape Rítuale costituisce un vera e propria Operazione Iniziatíca, la cui tecnica costituisce la trasmutazione, in compagnia (cum pane), del “cibo materiale” in “cibo spirituale”. E’ quindi necessario impiegare tutte le energie e le facoltà dei singoli Fratelli affinché tale operazione conduca alla realizzazione di stati di coscienza superiori. Pertanto si raccomanda:

1.Lasciare Fuori del Luogo d’Agape ogni cura profana.
2.Osservare durante i lavori il più assoluto raccoglimento possibile, senza parlare o fare commenti, e compiere quanto necessario perché sia raggiunto uno stato di serenità e di pace interiore.
3.Non essere frettolosi nella “consumazione” dei cibi, sforzandosi di trovare il ritmo opportuno con i Fratelli.
4.Impiegare tutte le facoltà per la partecipazione attiva al Rito; ­al riguardo si raccomanda particolarmente di concentrarsi su quanto esposto dal Fratello Lettore.
5.Parlare solo ed esclusivamente dopo aver chiesto ed ottenuto la parola, facendone richiesta ciascuno al proprio Sorvegliante.
6.Abbandonare il luogo dell’Agape in dignitoso silenzio secondo l’or­dine che sarà regolato alla fine dei Lavori.
7.Dopo la fine dei Lavori. collaborare alla sistemazione degli arredi degli strumenti e degli inducenti rituali.
8.Dopo che sia stato consentito, intrattenersi in letizia con i Fra­telli. Questo “sostare in letizia” è di fondamentale importanza poi ché in questo momento avviene la “Digestione” di tutto il Lavoro d’Agape
9.Iniziare la consumazione dei cibi, sempre e solo dopo che ciò sia stato disposto dal Maestro Venerabile.





CIBI PER L’AGAPE RITUALE

1.Pane
2.Vino
3.Agnello
4.Uovo
5.Verdure
6.Frutta
7.Acqua

GENERALITA’ SULL’AGAPE MASSONICA

L’AGAPE SI DIVIDE IN SETTE PARTI:

1.LA PREPARAZIONE DELLE VIVANDE È SIMBOLICAMENTE COSTITUITA DALL’INCONTRO DEI FRATELLI NELLA SALA DEI PASSI PERDUTI; IVI GLI ANIMI SI PREPARANO AL PROSSIMO RITO.

2.LA PREPARAZIONE DELLA MENSA=È COSTITUITA DALL’INTROITO DEI FRATELLI, PRECEDUTI DAL MAESTRO DELLE CERIMONIE, SECONDO L‘ORDINE RITUALE PREVISTO PER L’INGRESSO IN LOGGIA.

3.LA CONSACRAZIONE DEI CIBI E DELLE VIVANDE = VIENE ESEGUITA DAL MAESTRO VENERABILE PER CIASCUN, TIPO DI VIVANDE DA CONSUMARE. È COSTITUITA DALL’OFFERTA DEL PANE AZZIMO, CHE OGNI FRATELLO FARÀ AL SUO VICINO DI DESTRA (DOPO AVER COSPARSO DETTO PANE CON UN PIZZICO DI SALE) E DEL VINO AL FRATELLO DI SINISTRA.
4.CONSUMAZIONE DELLE VIVANDE = RAPPRESENTA LA COMUNIONE DEI FRATELLI CHE MANGERANNO E BERRANNO IN SILENZIO, ASCOLTANDO BRANI Di MUSICA ALTERNATI A BREVI LETTURE.
5.RICONSACRAZIONE DEL VINO = È L’OFFERTORIO COSTITUITO DA SETTE BRINDISI DI RITO.
6.DIGESTIONE DEI CIBI = IDENTIFICAZIONE DEI FRATELLI FRA LORO, OPERAZIONE SOTTILE GUIDATA DALL’ORAZIONE DEL FRATELLO ORATORE.
7.ASSIMILAZIONE DEI CIBI = CATENA D’UNIONE DEI FRATELLI.




APERTURA DEI LAVORI D’AGAPE


IL MAESTRO DELLE CERIMONIE, DOPO AVER PREDISPOSTO TUTTI GLI ARREDI OCCORRENTI PER L’AGAPE, VA A PRENDERE IL FUOCO DAL MAESTRO VENERABILE”. CON CUI ACCENDERÀ IL TESTIMONE. DOPO AVER PREPARATO I PROFUMI OPPORTUNI FARÀ ENTRARE RITUALMENTE i FRATELLI NEL LUOGO D’AGAPE.

M V. FRATELLI. ASSISTETEMI AD APRIRE I LAVORI. D’AGAPE.
F.LLO 1° SORVEGLIANTE, QUAL’È IL PRIMO DOVERE DEI SORVEGLIANTI IN LOGGIA?

1° SOR È QUELLO D’ASSICURARSI CHE IL TEMPIO SIA DEBITAMENTE COPERTO.
MV. ASSICURATEVENE, FRATELLO MIO.

1° SOR FRATELLO COPRITORE FATE IL VOSTRO DOVERE
(IL COPRITORE SI RECA ALLA PORTA E S’ACCERTA DELLA COPERTURA, INDI, RIVOLTO AL 1 ° SORVEGLIANTE):

COPR FRATELLO 1° SORVEGLIANTE SIAMO AL COPERTO ED AL SICURO.

1° SOR MAESTRO VENERABILE, SIAMO AL COPERTO ED AL SICURO.

MV FRATELLO 2° SORVEGLIANTE QUAL’È IL SECONDO DOVERE DEI SORVEGLIANTI IN LOGGIA?
2° SOR È QUELLO D’ASSICURARSI CHE TUTTI 1 PRESENTI SIANO FRATELLI LIBERI MURATORI

MV ASSICURATEVENE, FRATELLI 1° E 2° SORVEGLIANTE.

1°SORV FRATELLI TUTTI, IN PIEDI E ALL’ORDINE.
(TUTTI SI PONGONO ALL’ORDINE, I SORVEGLIANTI RESTANO’AI LORO POSTI).

1°SOR MAESTRO VENERABILE, DAI SEGNI CHE DANNO. RICONOSCO TUTTI I PRESENTI COME LIBERI MURATORI.

MV FRATELLI, SEDETE.
(PAUSA, POI SOLENNEMENTE):
FRATELLO 1° SORVEGLIANTE, A QUALE SCOPO I LIBERI MURATORI SI RIUNISCONO IN AGAPE FRATERNA?

1°SOR I LIBERI MURATORI SI RIUNISCONO IN AGAPE FRATERNA AFFINCHÈ IL CIBO MATERIALE SI TRASFORMI IN CIBO SPIRITUALE.

MV FRATELLO 1° SORVEGLIANTE PERCHE’ I LIBERI MURATORI SI RIUNISCONO IN, AGAPE AL SOLSTIZIO D’ESTATE?

1°SOR PERCHÈ IL SOLSTIZIO D’ESTATE E’ LA TESTIMONIANZA DELL’ARMONIA DELL’UNIVERSO, DELL’AMORE FECONDO DELLE COSE CREATE, DELLA LEGGE CHE CICLICAMENTE SI COMPIE NELLO SPLENDORE VISIBILE DELLA NATURA,

MV FRATELLI, IN PIEDI.ED ALL’ORDINE.
(IL MAESTRO DELLE CERIMONIE, SI RECA A PRELEVARE IL 1° SORVEGLIANTE E DEAMBULANDO IN SENSO ANTIORARIO LO PRECEDE ACCOMPAGNADOLO ALL’ARA, OVE IL 1° SORVEGLIANTE APRE LA BIBBIA, VI SOVRAPPONE IL COMPASSO E LA SQUADRA, CONTINUANDO LA MARCIA NELLO STESSO SENSO TORNANO ALLO SCANNO DEL l° SORV IL MAESTRO DELLE CERIMONIE TRACCIA O DEPONE IL QUADRO DI LOGGIA, QUINDI TORNA AL SUO POSTO).

M V AGDGA. DU, IN NOME DELLA MASSONERIA UNIVERSALE, SOTTO GLI AUSPICI DEL GRANDE ORIENTE D’ITALIA, PER I POTERI A ME CONFERITI APRO I LAVORI D’AGAPE DEL SOLSTIZIO D’ESTATE DI QUESTA RL. N°… ALL’ORIENTE DI………………..
FRATELLI 1° E 2° SORVEGLIANTE, UNITEVI A ME NELLA DIFFUSIONE DEL SACRO FUOCO.
(IL MAESTRO DELLE CERIMONIE ACCENDE IL LUMINELLO, ATTINGENDO IL FUOCO DAL TESTIMONIO E LO PORGE AL MAESTRO VENERABILE).
(ACCENDENDO IL TRILUME):
MV CHE LA SAPIENZA ILLUMINI IL NOSTRO LAVORO
(IL MAESTRO DELLE CERIMONIE RICEVE DAL MAESTRO VENERABILE IL LUMINELLO E LO PORTA AL 1° SORVEGLIANTE),

1° SOR (ACCENDENDO IL SUO CANDELIERE A DUE LUCI):
CHE LA BELLEZZA L’IRRADI E LO COMPIA.
(IL MAESTRO DELLE CERIMONIE RICEVE IL LUMINELLO DAL l° SORV E LO
PORTA AL 2° SORVEGLIANTE)

2° SOR (ACCENDENDO IL SUO CANDELIERE AD UNA LUCE)

CHE LA FORZA LO RENDA SALDO,

EX MV PER IL BENE DELL’UMANITA’ ED ALLA GLORIA DEL GRANDE ARCHITETTO DELL’UNIVERSO.

MV FRATELLI, A ME PER IL SEGNO E LA BATTERIA. (* * * )
FRATELLI, SEDETE.
FRATELLO MAESTRO DELLE CERIMONIE, ACCENDETE IL CANDELABRO DELLE SETTE LAMPADE.
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